Book #10: Si Stava Meglio


Si Stava Meglio è il primo libro di Claudio Di Biagio, ex youtuber di successo, adesso regista, sceneggiatore e creativo. Il sottotitolo, In viaggio con mia nonna lungo un secolo di storia italiana indica l’obiettivo che il giovane scrittore si è posto: raccontare attraverso gli occhi di quattro personaggi (sua nonna Lea, Anna Maria Mori, Giorgio Michetti e Anna Mazzola) circa 100 anni di storia del nostro paese. Ma ci è riuscito?

“Conosco” Claudio sin dal suo esordio su Youtube. Ero veramente una piccola bimbaminchia allora, esattamente come questo trentenne che ad oggi ha scritto un libro e ha fatto chissà quante altre cose che non sto qui a raccontare. Questo è il primo libro scritto da un (ex) youtuber che ho acquistato, ma per Claudio questo ed altro. Il fatto è che Claudio è uno dei pochi youtuber che è cresciuto insieme al suo pubblico rimanendo sempre coerente con se stesso. Una cosa non da poco direi.

Si Stava Meglio è esattamente la quinta essenza di Claudio Di Biagio: una sorta di sceneggiatura adattata a un romanzo, e liberamente ispirata al film Big Fish di Tim Burton. Su quali basi dico questo? 27 settembre 2013: esce il primo #ilmiocinema proprio su Big Fish. Vi consiglio di andarlo a vedere dopo aver letto il libro, così capirete di cosa parlo. Se farete come vi consiglio, una frase detta da Claudio proprio all’inizio del video vi colpirà: “Tutto dipende da come tu decidi di raccontare quella storia”,
26 settembre 2017: esce Si Stava Meglio. Prefazione: “La cosa importante delle storie è come vengono raccontate”. Sin da subito quindi, ci troviamo di fronte a uno dei temi cardine del romanzo: non è importante che le storie che si raccontano siano vere o finte, Claudio non è uno storico. L’importante per lui è come vengono raccontate, con l’unico obiettivo di suscitare delle emozioni in colui che le ascolta e in chi le ricorda. Ed è proprio questo che Claudio fa: intervista quattro persone reali, ma le loro storie, la sua storia, di cui anche lui si rende protagonista insieme alla nonna, non sono del tutto reali. Come egli stesso ha affermato, il suo romanzo è intriso di un forte realismo magico. Così, il trentenne Claudio parte per un viaggio con sua nonna Lea che attraversa Roma nello spazio e nel tempo. Durante questo viaggio, Claudio pone alla nonna più gagliarda d’Italia sei significative domande: Perché i matrimoni finiscono?; Chi è il cattivo?; Esisteva lo stress?; Che cos’è l’ambizione?; Cosa sopravvive all’uomo?; E il sesso?. A cercare di rispondere a queste domande non sarà solo sua nonna, ma anche Anna Maria Mori, giornalista e scrittrice italiana di origine istriana; Anna Mazzola, nuotatrice che nel 1957 è stata la prima donna italiana a vincere la Capri-Napoli e Giorgio Michetti, pittore.

Questo romanzo è un libro multimediale. Impossibile infatti goderne appieno se non si ha vicino qualsiasi device su cui ascoltare le canzoni che Claudio sceglie come colonna sonora della sua storia. Del resto, che cosa ci si poteva aspettare da un regista? E forse proprio questo tocca ricordare quando si legge questo romanzo: tenete sempre presente che è un film per iscritto. Lo stesso autore lo sottolinea nel CAPITOLO 0, Epifania; “Sento il bisogno di scriverlo, di metterlo nero su bianco visto che i soldi per farci un film non ce li ho.” E se bisogna trovare per forza dei difetti, il problema è proprio questo: l’idea è buonissima, ma non rende al meglio su carta. La fine del romanzo non mi ha del tutto convinta e una sentenza, forse un po’ cattiva, si è stampata sulle ultime pagine bianche del libro: Claudio parla meglio di come scrive. L’approccio troppo colloquiale, una scrittura a volte troppo nervosa e sconnessa rendono difficile godersi la lettura. Con questo non voglio dire che questo romanzo è spazzatura, per carità, ma neanche il prossimo vincitore del premio Strega. Siamo lontani dalla grande letteratura, ma non per questo bisogna sminuire il valore di questa opera. Quello che forse disturba, è il grande, grossissimo debito che il romanzo deve a Big Fish di Tim Burton: l’idea dietro a questo libro non è del tutto originale, anzi. La forte presenza dell’acqua, il grande pesce che nuota sotto Anna Mazzola durante la Capri-Napoli, l’idea che non è importante la storia in sè, ma come viene raccontata vengono tutte dal film di Tim Burton, il film preferito di Claudio. Ecco, fossi stata in te caro Claudio, nei ringraziamenti avrei ringraziato anche il buon Tim e Daniel Wallace, dal cui romanzo è tratto il film.

Ma insomma, Claudio di Biagio è riuscito a farci viaggiare attraverso 100 anni di storia italiana? Beh, sicuramente si è perso dei pezzi, ma se non ha coperto 100 anni della nostra storia è riuscito nel suo vero intento: far emozionare ricordando. Originale o meno, Si Stava Meglio emoziona con semplicità, la stessa semplicità delle risposte schiette di Nonna Lea. E senza troppi giri di parole: grazie Claudio per aver dimostrato che le etichette sono solo degli stupidi limiti superabilissimi. Da youtuber cazzaro a regista serio che vuol raccontare storie? Si può. Lo consiglio? Assolutamente sì. Nonostante il finale aperto non mi convinca, il resto del libro è un gioiellino ricco di riflessioni e consigli di vita.
VOTO: 7/10

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