Book #14: Amatissima

Tra i tanti libri che si leggono, spesso alcuni toccano corde più profonde di altri. Vorrei provare a spiegarvi perché Amatissima è uno di questi.  Un romanzo che ha davvero tutto: mistero, amore, passione ed  emancipazione femminile, il tutto legato dal grande tema che si  nasconde tra le pagine: il possesso.

Nel periodo successivo alla guerra civile, la ex-schiava Sethe e la figlia Denver vivono al 124 di Cincinnati, isolate dal resto della comunità nera. A far loro compagnia è il fantasma di una bambina, più triste che arrabbiata. Le due donne ci convivranno fino all’arrivo di Paul D, ex compagno di schiavitù di Sethe, anch’egli adesso finalmente libero. L’uomo, stufo della presenza del fantasma che minaccia l’inizio di una storia d’amore tra lui e Sethe, riesce ad allontanare finalmente la presenza. Tutto sembra andare per il meglio, fino a quando sui gradini di ingresso del 124 non apparirà una strana ragazza, di cui nulla si sa, se non che il suo nome sia Beloved. La ragazza si conquisterà l’affetto e la protezione delle donne, riuscendo a scacciare perfino Paul D, che adesso sembra risultare il vero intruso in un triangolo amoroso esclusivamente femminile. Ma chi è Beloved? E soprattutto, qual è la terribile colpa di Sethe, talmente grave da spingere l’intero vicinato a tenersi alla larga dal 124, una volta luogo di incontro e di accoglienza di schiavi fuggiaschi?

Si può amare troppo, tanto da uccidere? Questa la domanda che traspare dal romanzo di Toni Morrison, premio Nobel nel 1993, dove l’autrice abilmente intreccia tematiche forti come la schiavitù e la maternità, realtà entrambe caratterizzate da uno forte sentimento di possesso. Negli Stati Uniti di fine Ottocento, divisi tra il Nord libero e il Sud schiavista, la Morrison delinea le caratteristiche di una delle più grandi tragedie umane di tutti i tempi: la tratta degli schiavi e la loro conseguente vita in territorio americano. Inoltre, Amatissima è la storia di una madre e di una figlia legate da un rapporto talmente morboso che l’una inizia letteralmente dove finisce l’altra. Consigliato come non mai. Uno dei miei romanzi preferiti di sempre.

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